Depressione Post-Partum - Amelia Frasca Psicologa Psicoterapeuta Catania

Depressione Post-Partum


Collocandosi nell’area dei Disturbi dell’Umore (essendo una forma di Depressione Maggiore), la Depressione Post-Partum può:

  • insorgere fino ad un anno di distanza dal parto;
  • aumentare il rischio di future crisi depressive.

Inoltre, condiziona la donna:

  • nel normale assolvimento del suo ruolo affettivo verso il bambino (l’intervento dello specialista si configura chiaramente come cura del malessere della madre e prevenzione di eventuali difficoltà della sua relazione con il bambino con possibili conseguenze psicopatologiche per quest’ultimo);
  • nelle sue appartenenze familiari;
  • nel suo rendimento lavorativo;
  • si connota per alcune specificità che riguardano l’esperienza interna della neo-mamma.

La Depressione Post-Partum, infatti, può essere descritta secondo alcune (non necessariamente tutte in compresenza) delle seguenti variabili:

  • sentimenti di inadeguatezza, fallimento, incapacità di far fronte alle situazioni che riguardano soprattutto l’accudimento del bambino;
  • estrema ed inesorabile delusione in relazione al travaglio ed al parto;
  • conflittualità rispetto all’allattamento o ad altri aspetti della maternità;
  • paura per il neonato (e a volte del neonato);
  • paura di rimanere sola con il bambino;
  • paura di fare del male al bambino;
  • disinteresse o eccessiva preoccupazione nei confronti del bambino;
  • paura di essere respinte e/o non desiderate dal partner;
  • calo del desiderio per ogni contatto fisico con il partner;
  • diminuzione dell’interesse per i contatti sociali e perdita della fiducia negli altri;
  • paura di rimanere sola e contemporaneamente paura del contatto sociale;
  • disperazione e tristezza;
  • sentimenti di estrema rabbia (specialmente rivolti al partner);
  • paura che il partner possa farsi male o morire.

Alle suddette variabili, possiamo aggiungere sintomi fisici ed altri chiaramente psicologici, come:

  • mal di testa;
  • dolori addominali;
  • disturbi del sonno;
  • inappetenza o iperfagia (eccessivo aumento dell’appetito);
  • sensi di colpa;
  • incapacità di prendere delle decisioni;
  • difficoltà di concentrazione e disturbi della memoria;
  • ansia o panico.

La Maternity Blues è una modalità di risposta emotiva e fisica all’“evento parto” decisamente più leggera rispetto alla Depressione Post-Partum, ma talvolta si presenta come la fase iniziale di quest’ultima.

Generalmente, la Maternity Blues si risolve in alcune settimane dopo il parto durante le quali la neo-mamma avverte estrema stanchezza e tristezza accompagnate da crisi di pianto attribuibili:

  • all’impegno fisico ed emotivo dei mesi di gravidanza;
  • alle fatiche del parto;
  • al repentino cambiamento ormonale;
  • all’adattamento che la sua nuova condizione di vita richiede.

In ogni caso, è importante cogliere se questa normale risposta al parto si protragga nel tempo, meritando in tal caso attenzione specialistica, o meno.